L’UOMO DEL LABIRINTO – Sabato 16 e Domenica 17 Novembre

Sabato 16

ore 20.30

Domenica 17 Novembre

ore 20.30

Sono passati 15 anni da quando uno sconosciuto ha rapito Samantha Andretti mentre tornava a casa da scuola. Allora Samantha aveva solo 13 anni: ora invece è una giovane donna che, sfuggita al suo carceriere, si ritrova nell’ospedale Santa Caterina con una gamba ingessata e una flebo infilata nel braccio. Accanto a lei il dottor Green è lì per aiutarla a ricordare, dato che una droga psicotica iniettatale dal rapitore le circola ancora nel sangue, alterandole la memoria. “Questo è un gioco?”, ripete Samantha. E in effetti quella che ha inizio è una caccia al tesoro, in cui a cercare il colpevole non è solo il dottor Green ma anche Bruno Genko, un investigatore privato in procinto di morire tormentato dal senso di colpa per non aver saputo salvare Samantha all’epoca del suo rapimento. Riusciranno a trovare il cattivo, di cui si sa solo che va in giro travestito da coniglio?

DEEP, UN’AVVENTURA IN FONDO AL MARE – Domenica 17 Novembre

SOLO

Domenica 17 Novembre

ore 14.30 – 17.00

Il protagonista è Deep, un polpo giallo che è l’ultimo della sua specie e che vive negli abissi marini di una Terra del 2100 ormai priva di esseri umani. A fargli compagnia ci sono Evo e Alice: il primo è un pesce lofiforme (tipo rana pescatrice) un po’ nerd mentre la seconda è un gamberetto che vive in profondità sempre sull’orlo di un esaurimento nervoso. Tutto sembra scorrere serenamente quando un disastro – causato incidentalmente proprio da Deep e dai suoi amici – distrugge le loro case: a quel punto il Kraken, il guardiano degli abissi, decide di mandare lo strano trio alla ricerca di un misterioso personaggio di nome Nathan che possa risolvere la situazione. Una volta in viaggio, si unisce al gruppo anche Maura, una murena, e il quartetto vive così una serie di incredibili avventure peregrinando per tutti gli Oceani alla ricerca di Nathan.

IL BAMBINO E’ IL MAESTRO il metodo Montessori – A breve

In arrivo…

Da poco diventato padre, Alexandre si interroga su quale sia il migliore metodo educativo per la sua prima figlia. Interessandosi al metodo Montessori, si decide a fare ricerca sul campo e posiziona la macchina da presa sui banchi della scuola Jeanne d’Arc di Roubaix, istituto che per primo in Francia l’ha adottato. Qui segue, una per una, le peculiari tappe d’apprendimento di ventotto bambini, che frequentano la classe del maestro Christian Maréchal. Tale osservazione si rivela una formidabile catena di scoperte positive e incoraggianti. La prima è che, come sostenuto dalla famosa pedagogista, il bambino “tende naturalmente a lavorare” e questo suo istinto va incoraggiato e favorito. Infatti mentre il suo interesse per gli enunciati orali è difficile da mantenere, quello per l’attività manuale riesce a trattenere la sua concentrazione.

L’AMOUR FLOU – Come separarsi e restare amici – Martedì 19 Novembre

Martedì d’autore

19 Novembre

ore 20.30

Ma qui non è questione di farsi a pezzi, di odiarsi, di andare in tribunale per la custodia dei propri figli o per l’assegno di mantenimento, Romane e Philippe hanno deciso di separarsi insieme. Se i cuori smettono sovente di battere, le anime qualche volta si corrispondono per sempre. Romane e Philippe non sono più innamorati ma si amano ancora tanto. La loro complicità è semplice, immediata, intatta, il riguardo che l’uno nutre per l’altra dimora sincero e incondizionato.

Bohringer e Rebbot filmano la loro rottura in una (vera) commedia di rimatrimonio che si pone una questione cruciale. Come rivoluzionare l’idea stessa di separazione? Senza querelle, senza violenza e bambini al centro spettatori impotenti di un amore che si guasta e di cui loro sono sempre la posta in gioco? La risposta è un audace progetto sentimentale (e immobiliare) che rifiuta di demolire quello che è stato costruito e lo ‘ingrandisce’ con un’idea folle: due appartamenti distinti congiunti dalla camera dei bambini. Una casa che ancora non esisteva adesso esiste ed è un paradiso guadagnato e non perduto, una porta che Romane e Philippe hanno osato disegnare e aprire nel muro.

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